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Dante Alighieri è morto da 700 anni, ed è in splendida forma.

Dopo sette secoli dalla sua scomparsa, il 25 marzo 2021 festeggiamo il Dantedì: la Giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta, un evento culturale davvero imperdibile.

Istituita l’anno scorso su proposta del ministro della cultura Dario Franceschini, la Giornata del 25 marzo è stata scelta come l’inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia. Non una data a caso, quindi, dove in tutta Italia e non solo viene celebrato lo scrittore italiano più conosciuto e studiato in tutto il mondo.

 

Ma vediamo cosa ci aspetta in questa giornata. Tra le decine e decine di eventi online, flashmob, podcast e miniserie teatrali iniziamo a presentarvi un Dante Alighieri nei panni di un social media manager. Esatto, avete capito bene, l’iniziava parte da RaiRadio2, dove il Sommo Poeta prende in prestito il profilo Instagram della nota emittente radio per tutto il Dantedì: potete dire la vostra ma attenzione, fatelo in terzine!

 

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Se invece vi trovaste nella metropolitana di Roma, potreste sentire dagli altoparlanti i versi della Commedia dantesca con la voce di Vittorio Sermonti. Lo stesso vale per la metropolitana di Brescia e molte altre città italiane dove alcuni estratti risuoneranno in pubblico in una specie di flashmob promosso da Emons Libri & audiolibri.

E diamo spazio anche ai più piccoli con un mostruoso Dantedì: l’incontro online con gli autori del libro “I mostri di Dante” (ed. Salani), dalle 10.30 sui canali Facebook e Youtube per la video produzione.

Immancabile poi l’appuntamento con le istituzioni: in diretta dal Quirinale su Rai1 alle 19:10, Roberto Benigni legge il XXV canto del Paradiso, con la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del ministro Dario Franceschini.

Una web serie teatrale? C’è! Il Teatro Stabile del Veneto propone A ritmo di Dante, l’evento online scritto e interpretato dagli allievi dell’accademia Carlo Goldoni e da altre scuole teatrali. Sette cortometraggi gratuiti e pubblicati con cadenza mensile sulla piattaforma digitale Backstage.

Per gli amici dell’Accademia della Crusca, invece, non mancate ai loro appuntamenti per un Dantedì a stretto contatto con la lingua italiana.

Podcast danteschi ne abbiamo? Sì, certo, con Cento giorni con Dante: un podcast al giorno sul sito di RaiRadio3. Non perdetevi le voci degli attori che hanno fatto la storia del teatro italiano. E se vi interesse una serie di miniconferenze a tema dantesco, scoprite l’appuntamento pomeridiano con l’iniziativa online del Museo della Civiltà.

E poi all’università di Bologna con una serata online di “lettura critica, puntuale e consapevole, ma insieme aperta, chiara e plurale, dei versi di Dante”.

Anche Verona celebra il Dantedì con diverse iniziative tra letture, dialoghi e video-conferenze insieme a studiosi di tutto il mondo, attori come Claudio Santamaria, esperti di storia dell’arte medievale, dantisti e italianisti.

Infine non dimentichiamo le infernali ambientazioni nelle Grotte di Castellana a Bari; le tante iniziative nella città di Ravenna dedicate principalmente agli studenti; per andare al Palazzo del Podestà di Rimini, con i versi di Francesca recitati da cento studenti di venticinque università dei cinque continenti, nell’ideale abbraccio d’amore universale per la poesia nel mondo.

Questi e molti altri appuntamenti ancora li trovate sulla pagina dedicata: Ministero della Cultura.

Un Dante così celebrato non si era mai letto.

Nasce nel 1983 nella stanza 12bis di una Milano evidentemente ancora superstiziosa. Subito dopo, fatti i dovuti scongiuri, la sua famiglia lo alleva in Piemonte, a poche decine di chilometri dal confine svizzero. Nonostante una forte depressione riesce ad ottenere un diploma come perito tecnico. Nel 2004 parte come volontario tra gli alpini paracadutisti. Con il tempo però capisce che la parole sono più forti della mitraglia. Si congeda dopo la morte della madre. Diventa pubblicista grazie alla collaborazione con un giornale locale. Scrive racconti. E infine il privilegio di diventare padre di due splendidi bambini con la fortuna di potersene occupare.

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