La redazione

Alessandro Fanfarillo

Redattore

Nato nell’autunno del ’96. Si è laureato in Lettere Moderne a Bologna ed è iscritto al corso di Editoria e Scrittura a Roma. Le sue due grandi passioni sono il calcio e la letteratura.
Fa di tutto per trovare il tempo di scrivere e leggere. Il suo sogno è quello di lavorare con i libri e per cominciare vorrebbe risistemare quelli che torreggiano sulla sua scrivania e sul suo comodino.
È attratto irresistibilmente dai libri nuovi, dalla sua ragazza e, inspiegabilmente, dalla metropolitana.

 

Anna Mascia Verrillo

Redattrice

Ha 30 anni (compiuti malvolentieri) e vive in provincia di Caserta. Afferma di non conoscere vie di mezzo perché non ha frequentato la scuola materna. Trova conforto ed ispirazione nella letteratura, nella musica, nel cinema e nelle serie tv adolescenziali. Alcuni suoi racconti brevi sono stati pubblicati da Historica Edizioni e su alcuni blog letterari. Finge di scrivere, ma in realtà ha solo una gran fame. I suoi autori preferiti sono Marquez, Calvino e Benni. 

Carlo Maria Negri

Redattore

Nasce nel 1983 nella stanza 12bis di una Milano evidentemente ancora superstiziosa. Subito dopo, fatti i dovuti scongiuri, la sua famiglia lo alleva in Piemonte, a poche decine di chilometri dal confine svizzero. Nonostante una forte depressione riesce ad ottenere un diploma come perito tecnico. Nel 2004 parte come volontario tra gli alpini paracadutisti. Con il tempo però capisce che la parole sono più forti della mitraglia. Si congeda dopo la morte della madre. Diventa pubblicista grazie alla collaborazione con un giornale locale. Scrive racconti. E infine il privilegio di diventare padre di due splendidi bambini con la fortuna di potersene occupare. 

Elisa Ciofini

Redattrice


Elisa Ciofini (2000), bolognese, innamorata delle lingue antiche e della narrativa, studia Lettere Classiche presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. È redattrice di Argo, Il Rifugio dell’Ircocervo, Bologna Teatri e Giovani Reporter, e un suo articolo è stato pubblicato sulla Gazzetta di Bologna. Si è classificata al secondo posto al Premio Officina Ensemble, indetto da Ensemble Edizioni, ed è stata semifinalista e finalista in diversi altri concorsi, tra cui Coop for Words e il Premio Gran Giallo Città di Cattolica, organizzato in collaborazione con Il Giallo Mondadori. Dei suoi racconti, alcuni si possono leggere su Argo, inutile e TYPEE, altri in antologie edite da Historica Edizioni e Fernandel Editore. Ama tutti i tipi di storie e avventure ma, specialmente nelle notti buie e tempestose, preferisce viverle sotto le coperte con in mano un buon libro.


 

Giampaolo Giudice

Redattore

Nato 1984, romano di nascita. Dopo il liceo inizia la facoltà di lettere, che lascia per arruolarsi nell’esercito. Inizia qui a scrivere quasi giornalmente. Al termine di questa esperienza pubblica il suo primo libro di poesie: La Vita Guardata (Il Filo 2007), seguito da vari traslochi in cui si innamora di Torino. Nel 2011 pubblica il suo secondo libro di poesie (Prossima fermata: notte). Al momento gestisce un profilo Instagram ed una pagina facebook con lo stesso nome: IlquadernodelsignorG. Scrive di quello che vede, anche se quello che vede non sa nemmeno lui bene cos’è.  

Lionel Kponyo

Redattore


Chi è?

Mettiamola così: ebbe la sua versione di “Paolo folgorato sulla via di Damasco” con la scomparsa di Tupac Amaru Shakur nell’anno di grazia 1996. Fu uno spartiacque.
La bellezza stordente e la classe felina di Rick Blaine lo commuovono.
La sacrosanta affermazione secondo la quale Federico Buffa sia il più grande cantastorie di tutti i tempi non ammette nessuna replica.
Insegue il sogno di vivere una vita sfarfalleggiante paragonabile alla delicatezza con la quale il suo omonimo accarezza un pallone.

Donatello Cirone

Fondatore e Direttore editoriale

È nato in Lucania nel 1986, vive e lavora a Firenze. Nel 2010 ha fondato la Rivista Letteraria L’Irrequieto, che da allora gestisce quotidianamente con dedizione. Condirettore di Radio Senza Frontiere.

Ha co-fondato Light Magazine, primo magazine in Italia a non usare l’universale maschile negli articoli che pubblica ed è nato per proporre spunti di riflessione fuori dal comune su temi culturali di attualità.
Per fortuna è insonne. Cerca di sorridere. Fa troppe domande. Quando non cede alla tentazione di perdersi tra i decimali del Pi Greco lavora.
Scritti pubblicati su L’Irrequieto

 

 

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