numero 2
Sotto un pogrom di pioggia
il suo profilo s’effonde
«la rivoluzione oggi si fa
in Via della Natura morta»
Lividi in centinaia
di uomini baionette e
altre vite alla mano
battono e scalzano
il tempo grondante
punta su tacco e
tacco su punta
mentre al balcone
radici di mogano
s’appendono al cosmo
L’estate a Parigi
rincorre il secondo e
fugge rinsacca e ricuce
sul Canale e sui neonati
formose pastorali
spiegati stracci
di gutturali vele
dell’ addio.
Un’abelia mi ricorda che
questo è il 2011 e
questa è casa sua.
Spengo la radio
non voglio disturbare:
il miglior critico
del resto è
l’artista.
A.X.
Inferme le sillabe come
nuvole che crescono
tra lettere gramigne
fra le cosce che sfregano
di una donna grassa e
bella in corpo.
Le poesie gocce di
sudore che colano giù
per le gambe di quella
donna grassa e bella in corpo.
D.C.